L’emozione della scoperta

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Pippo e Silvia sono due fratelli di sette e nove anni. Hanno entrambi il volto corrucciato perché mamma Lucia li ha costretti ad indossare due maglioni molto pesanti che prudono.

Nessuno ha voglia di andare a passare l’ennesimo Natale da zia Assunta. Per qualche strano motivo i due si erano convinti di andare sulla neve. Avevano sentito dei discorsi, Pippo ha persino visto dei pacchi che sua sorella ha ipotizzato fossero degli sci.
In Sicilia non c’è la neve, la tiepida risposta di mamma Lucia, ottenendo in cambio un rumoroso silenzio.

La giornata è bella. C’è la temperatura di dicembre con il cielo di luglio. Papà Alfredo chiede a Pippo una mano a caricare delle borse in macchina. Sono tante borse. Troppe, per una giornata da passare da zia Assunta. Pippo pensa che dentro quelle borse ci siano cose da mangiare: pasta al forno, parmigiana di melanzane, panettoni. Silvia invece no, lei intuisce subito che dentro quelle borse non può esserci del cibo, ma non pone nessuna domanda, si culla in quel dubbio e sale in macchina con l’aria di chi parte per un viaggio avventuroso.

Papà Alfredo accende le stereo e infila dentro una musicassetta di Franco Battiato che piace tanto anche ai bambini. Pippo e Silvia hanno gli occhi fuori il finestrino. Capiscono presto che quella strada non li porterà da zia Assunta. Si guardano fugacemente, si scambiano smorfie, sorrisi. Si sfiorano le dita continuando a guardare la strada che mai hanno percorso.

Dopo aver perso di vista il mare per le montuose curve delle madonie, Pippo si avvicina alle spalle della madre e chiede dove stanno andando. Lo fa con un fievole tono di voce, come a non voler rovinare nulla di quel momento. Lucia appoggia una mano sopra quella del figlio e senza voltarsi gli dice di avere pazienza.

Silvia freme dalla voglia di arrivare. Osserva gli alberi innevati che costeggiano la strada. Vorrebbe abbracciarli tutti. La fiat uno di papà come un treno magico continua a salire, sembra possa arrivare al cielo.

Poco prima che la salita finisca, Alfredo spegne lo stereo e abbassa il finestrino. Bambini respirate, respirate quest’aria, dice entusiasta. Quelle parole sembrano sciogliere Pippo e Silvia che si tolgono di dosso una gelida compostezza. Mettono il naso fuori il finestrino e chiudono gli occhi. Accolgono l’aria. Sembra buonissima. Respirano con tutta la forza l’odore di terra mista ad acqua, il profumo della montagna.

Il silenzio è interrotto dalla felicità. Un urlo di gioia colora Piano Battaglia. Pippo e Silvia corrono sopra un tappeto di neve. Alfredo e Lucia osservano l’emozione della scoperta. Anche loro tornano bambini. Compiaciuti si guardano, si abbracciano, si amano. Si dicono Buon Natale.

Questo breve racconto è stato scritto in occasione di queste feste.
Un modo per porgervi i nostri sinceri auguri.
Un abbraccio da tutto lo staff.

Una risposta a “L’emozione della scoperta”

  1. Avatar Laura Miceli
    Laura Miceli

    Bel racconto Salvatore,come al solito riesci a rendere le emozioni dei protagonisti vivibili da parte del lettore. È sempre bello leggerti.

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