Ti mando a Pantelleria, perla nera dentro un cuore blu

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Mi sono innamorato della Perla Nera molti anni fa, quando l’ho vista per la prima volta. Ho conosciuto le sue strade, le cale, gli abitanti che la vivono anche d’inverno. Dopo tanti anni che la frequento mi sento parte degli elementi naturali e architettonici che caratterizzano l’isola.

Perché seppure sia un’isola vulcanica, Pantelleria ha molto da offrire sia agli amanti delle vacanze all’insegna del relax che agli appassionati di storia e cultura.

Cala Levante a Pantelleria, orientata a nord-est, è una delle mie preferite per via della luce che offre. La consiglio per ammirare magnifici tramonti.

L’area circostante la cala, è un vero paradiso per gli amanti della natura e del trekking. Ha numerosi sentieri che si snodano tra vigneti, uliveti e giardini di capperi. Quello più semplice ti porta a visitare la grotta di Benikula, famosa sauna naturale. Altri sentieri ti permettono d scoprire le Favare (potenti getti di vapore acqueo misto a minerali, che emergono ad intermittenza dal sottosuolo in più punti, attraverso spaccature della roccia).


Un altro luogo in cui mi sento di mandarvi è Cala Cinque Denti, un piccolo golfo, riparato dal vento di scirocco. Si trova nell’area nord orientale dell’isola, tra Punta Pozzolana ed il laghetto delle ondine. Il suo nome deriva dalla natura della sua costa “dentellata”. L’acceso da terra non è semplicissimo ma si può fare. La costa è composta dalle rocce franate dalla scogliera, per questo in alcuni tratti è molto ripida.

Cala cinque denti

A Pantelleria trovi facilmente tutto. Dove sorge il porto principale c’è il cuore commerciale e la sede del comune. Inoltre sono facilmente raggiungibili l’ufficio postale, le banche, due farmacie, l’ospedale e distributori di benzina.

Sul lungomare sorge l’imponente “Castello Barbacane“. All’interno si trovano numerosi reperti archeologici che provengono dagli scavi ormai attivi da diversi anni sull’isola. A tal proposito consiglio assolutamente la visita ai siti archeologici dei Sesi, Mursia e Acropoli.

Posizionata a lato della piazza centrale c’è la chiesa madre S.S Salvatore, ed esegue le sue funzioni dal lunedì al venerdì ore 18 e domenica e festivi alle ore 11 e 18,30.


Il luogo forse più conosciuto e suggestivo dell’isola è sicuramente il lago di Venere, con il suo colore che dal verde chiaro va verso il turchese e il silenzio che lo circonda

Si tratta del cratere spento di un antico vulcano. Il fondale è ricoperto di fango termale. Le acque sono calde e cariche di zolfo e qualche ora immersi farà sicuramente bene alla vostra pelle.


La parte ristorativa dell’isola è molto varia. Per esperienze personali per un aperitivo sono solito scegliere il Kaya Kaya e il Sesiventi (in quest’ultimo si i può ammirare il tramonto sui tetti dei loro Dammusi), ma anche il Cicci’s Bar è perfetto per una birra in totale relax.

La Braceria a Scauri (con vista sul porto) la scelgo per una buona bistecca e dei taglieri ben assortiti, il servizio è sempre ottimo.

Il Cappero invece è un ristorante con una vasta varietà di piatti deliziosi.

La Trattoria Favarotta è un altro luogo dove ti mando se sei a Pantelleria, forse il mio preferito dell’isola, il cous cous è eccellente, fatto per come vuole la tradizione Pantesca, con pesce e verdure, finale con bacio pantesco e passito.

Ultimo (ma non per ordine d’importanza) è U Runcune (vincitore del programma televisivo 4 ristoranti di Alessandro Borghese), eccellente ristorante situato nella zona di Khamma. Il cibo è ottimo, l’accoglienza è gentile e preparata, la location è splendida. Da assaggiare le polpettine di melanzane ed il polpo con le patate.

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